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Perdonare rende liberi

20181209_120904_0000Perdonare rende liberi

Cos’è il perdono?  Perchè perdonare?  A quale scopo perdonare? Cosa perdonare? A chi perdonare?  Quando perdonare? Come perdonare?

 

Etimologia della parola perdono

La parola perdono significa  donare, donazione, dono. Senza compenso , gratuitamente poichè si ritiene che sia già stato dato alla persona quanto dovuto.

Difatti perdonare significa cancellare il debito ( come se fosse già stato pagato) , significa condonare una pena o una punizione, significa condonare una pena o una punizione, esonerare da un obbligo, da un incarico o da una responsabilità, significa liberare da una colpa.

Cosa non è il perdono?

Perdonare non significa giustificare, perdonare non è dimenticare, perdonare non è un obbligo, perdonare non è debolezza, perdonare non è superiorità, perdonare non  è carità, perdonare non è tolleranza nei confronti del male.

Cos’è il perdono?

Perdonare è un processo di lutto,significare rinunciare alla vendetta, rinunciare alla punizione, rinunciare alla rabbia, rinunciare al risarcimento, rinunciare ad essere rimborsati e rinunciare al vittimismo.

 

La donna aggredita con l’acido

Un caso riferito alla stampa nell’agosto del 2011 ha avuto come protagonista una giovane iraniana Ameneh Bahrami, che ha perso la vista d’entrambi gli occhi e ha riportato terribili ustioni al volto, al cuoio capelluto  e sul resto del corpo a causa dell’acido che un uomo le ha gettato addosso dopo che la vittima aveva respinto la sua proposta di matrimonio. In mancanza di patteggiamento l’aggressore, Majid Movahedi, è stato condannato, in base alla legge del taglione, a subire le stesse ustioni ad un occhio ( poichè in Iran la donna vale la metà dell’uomo). Tuttavia, al momento dell’esecuzione della sentenza la donna ha esercitato la propria facoltà di perdonare,perchè non voleva vendetta, ma un risarcimento ( economico, per i costi delle cure mediche): “Che cosa vuole che facciamo ora? “, le ha chiesto il medico incaricato di eseguire la sentenza.
“Lo perdono , lo perdono”, ha risposto Ameneh, chiedendo all’ultimo minuto che fosse liberato. “Quando  ci si trova in una posizione di potere, è meglio perdonare”.

Quello che è perdono

Perdonare è un processo di liberazione dal passato, dal dolore, dal rancore, dal risentimento, dalla colpa ed un processo di liberazione dall’altro che fino ad allora ti tiene incatenato a lui. Si perdona ai debitori, a chi ci offende, ai nemici e si perdona a noi stessi.

Cosa perdonare?

Si perdonano le offese, i debiti, le dimenticanze,le ingiustizie, gli errori.

Quando perdonare?

Sempre? Settanta volte sette?  Mai?  Quando ci sentiamo veramente disposti. Si perdona sinceramente,generosamente,pienamente,empaticamente,amorosamente,soddisfacentemente.

Un bel ceffone

Le sorti di Balal, un ventenne iraniano condannato per un omicidio commesso a 13 anni, si sono capovolte quando è sfuggito all’impiccagione per pochi secondi grazie al fatto che i genitori della vittima hanno deciso di sostituire l’esecuzione con un ceffone, impartito dalla madre del defunto.

Balal fu detenuto nel 2007 dopo una lite con Abdollah Hosseinzadeh, di 18 anni. Il processo è durato più di sei anni ed è terminato con una condanna a morte. La sharia, la legge islamica in vigore in Iran, prevede che i familiari della vittima possano partecipare all’esecuzione dando una spinta alla sedia che sostiene il condannato a morte per impiccagione.

Quando Balal aveva già la corda al collo, Samereh Alinejad, la madre del giovane assassinato, gli si è avvicinata e invece di procedere all’esecuzione lo ha perdonato. Come punizione, gli ha dato un ceffone in faccia mentre scoppiava a piangere. Poi gli ha tolto la corda dal collo con l’aiuto del marito:

Mi ha chiesto perdono. Gli ho dato uno schiaffo, il che mi ha permesso di calmarmi”.

La donna ha raccontato di aver detto al giovane: “Ti punisco per il dolore che mi hai causato”.

Balal ha risposto: “È un peccato che nessuno mi abbia schiaffeggiato nel momento in cui stavo pugnalando Abdollah

Chiedere e dare perdono

Come si chiede e come si dà il perdono?

Bisogna essere umili e sinceri, non è necessario ricevere le scuse, non è necessario comunicarlo e può essere che la riconciliazione sia possibile o non possibile nonostante sia stato concesso il perdono.

Epitteto dice

Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza;

accusare se stessi significa cominciare a capire;

non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.”

Quali sono i benefici del perdono?

Perdonare ha benefici psicologici,interpersonali,fisiologici,spirituali e morali.

E’ una terapia gratuita, non ha degli effetti secondari, ci libera dal passato e ci apre al futuro e ci aiuta a disfarci dai (ri)sentimenti  e dai rapporti tossici.

 

Perdonare qualcuno non significa condonare il suo comportamento. Non significa nemmeno dimenticare il modo in cui ti ha ferito e neppure concedergli di farti ancora del male. Perdonare significa fare pace con ciò che è successo. Significa riconoscere la tua ferita, dandoti il permesso di sentire il dolore, e di comprendere che quel dolore non ti serve più. Significa lasciare andare il dolore ed il risentimento per poter guarire ed andare avanti.

 

Bibliografia M. Villegas

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