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Scarso o oscillante senso di agency

Il senso di agency si riferisce alla consapevolezza soggettiva di essere abitati da desideri,intenzioni e scopi,e dalla capacità di iniziare,eseguire e controllare azioni finalizzate al raggiungimento degli stessi. Si tratta della consapevolezza cosciente dell’essere la sorgente delle proprie azioni. Include l’idea che siamo capaci di alterare l’ambiente e che questo risponda alle nostre azioni e intenzioni (Knox,2011).Includiamo anche la sensazione di agency sui proprio stati mentali,che corrisponde ai requisiti basici della mastery metacognitiva ( Carcione,Dimaggio,Conti et al., 2010). Si tratta della consapevolezza che abbiamo potere in qualche modo di influenzare il nostro scenario interno,che possiamo arrabbiarci,preoccuparci,intristirci e anche gioire e sempre con qualche possibilità di modificare attraverso l’attenzione,il ragionamento e il comportamento lo stato affettivo. La scala per la valutazione del funzionamento di personalità nel DSM-5 dà grande importanza alle alterazioni del senso di agency, e nota che i pazienti più gravi hanno problemi nell’iniziare l’azione a partire da una spinta interna e portarla avanti malgrado le avversità. Pazienti con scarsa agency restano passivi, si sentino preda di forze esterne,per esempio la volontà degli altri o il sistema di regole morali e doveri ai quali sentono che sono obbligati a aderire,e faticano a iniziare comportamenti nati da loro idee,desideri e intenzioni. La carenza di agency rende il senso di identità vacillante, la persona abituata a essere guidata da forze esterne percepite come superiori o inattaccabili perde il senso di sé, dei propri scopi e dei propri valori. Anticipiamo che la scarsa agency dipende anche dal problema di monitoraggio metacognitivo: i pazienti avrebbero desideri che potrebbero guidarne l’azione, ma non li riconoscono,e di conseguenza non possono seguirli.

La carenza di agency impedisce l’esplorazione autonoma. Nelle forme più gravi i pazienti non riescono neanche a elaborare piani che sentono propri. Se ci riescono,immaginano che sia impossibile perseguirli perché mancano loro risorse,capacità o perché se agiscono andranno incontro a conseguenze catastrofiche quali fallimento, abbandono da parte degli altri e punizione per avere trasgredito alla norma. Sottolineiamo che, anche se queste sono idee correlate agli schemi,il senso di agency descrive una forma di esperienza preverbale,che il paziente riconosce come senso di energia,slancio,iniziativa. Le idee e i piani autonomi si formano nella mente a fatica e il paziente sente il corpo privo dell’energia e la paralisi è generata dall’idea che altri scopi, ai quali la persona sente che deve aderire,hanno la precedenza.

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