Il più grande problema dell'ansia

E cosa fare con essa

Il grosso problema dell’ansia non è tanto l’effetto fisico che ha su di noi o l’enorme proeccupazione che ci crea poichè può essere presente anche in maniera non pervasiva. Il grosso problema secondo me è :come essa non ci consenta di avere una vita piena.

Quando ci sentiamo ansiosi abbiamo difficoltà a gestire l’incertezza. L’ansia ci spinge a desiderare il controllo, quindi stiamo li ad attivare la nostra testa cercando di trovare lo scenario ideale che ci permetterà di sentirci in controllo su ciò che ci circonda. Partiamo dal presupposto che nulla funzionerà. Decidiamo di non essere attraenti o simpatici. Dedichiamo parecchio tempo allo sviluppo di piani B, C e D, invece di concentrarci sull’attività da svolgere.

Alla fine dei calcoli decidiamo che non ha senso provare. Restiamo fermi. Scendiamo a compromessi. Giochiamo sul sicuro. Ancora e ancora.

E così, l’ansia ci impedisce di vivere la vita che vogliamo, la vita che meritiamo.

Accettiamo lavori più sicuri, ma meno interessanti. Non accettiamo la promozione che sappiamo di meritare, fissiamo appuntamenti con persone a cui piacciamo ma che non piacciono a noi.

Restiamo in relazioni che non funzionano per noi perchè abbiamo paura di stare soli. Non ci esercitiamo perchè abbiamo paura di essere giudicati. Non facciamo x perchè abbiamo paura di y.

E questa formula si ripete ancora ed ancora. E poi, ci diciamo che una volta che saremo meno stressati, una volta che ” le cose saranno più facili, saremo più proattivi.

Prenderemo quelle possibilità,saremo quella persona ma non lo faremo. Perchè se restiamo su questa strada, l’ansia diventerà sempre più forte, portando via sempre più cose da noi.

Quindi cosa possiamo fare a riguardo? Ovviamente non esiste un approccio unico per tutti ma queste sono alcune delle strategie che trovo utili.

Sii Proattivo!

L’ansia non andrà via da sola. Dobbiamo affrontarla.

Una tecnica che mi piace particolarmente è quella “dell’azione opposta” della terapia dialettica comportamentale (DBT). Fondamentalmente consiste nel fare l’esatto contrario di ciò che un’emozione ci sta dicendo di fare. Quindi quando l’ansia ci sta dicendo di non rischiare, in realtà andiamo avanti e facciamo il grande passo. Non aspettiamo che l’ansia cambi.

Invece cambiamo il nostro modo di approcciarci ad essa! Questa tecnica è anche comunemente usata in CBT nella terapia dell’esposizione per i disturbi d’ansia. Più facciamo quelle cose che ci rendono ansiosi, più abbiamo il controllo e, cosa interessante, più l’ansia diminuisce!

Abbraccia l’incertezza

Questo è molto importante, perchè per quanto tu possa guardare la vita in un certo modo, essa resterà comunque incerta.

Quando perseguiamo un obiettivo, possiamo fare del nostro meglio, ma non abbiamo il massimo controllo sui risultati. Questo è particolarmente vero per le decisioni sulla vita che tendono a dipendere da molti fattori e persone. Quindi,iniziate la giornata con un promemoria: potete controllare solo chi volete essere. E’ liberatorio e autorizzante.

Pensa ad un amico

Questa è un’altra strategia CBT molto classica che adoro perchè l’ho vista funzionare più volte con i clienti. Di fronte ad una decisione difficile, chiediti: ” Cosa direi ad un amico in una situazione simile? ” In qualche modo, quando ci allontaniamo dall’equazione, diventiamo molto più equilibrati nel nostro modo di pensare. Possiamo integrare più facilmente i nostri lati razionali ed emotivi e quindi sentirci meno ansiosi e paralizzati.

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